Via alle Vecchie Fornaci di Sestri Ponente, Bruzzone lancia l’allarme frana. Tursi promette: «L’intervento sarà inserito nella programmazione»

Il consigliere rossoverde: «Movimento franoso da circa un anno, bisogna fare uno sforzo in più». L’assessore De Fornari: «Gli accordi quadro li stiamo approvando adesso e quindi saranno nelle prossime settimane». Per ora, quindi, non sono programmati interventi

Il consigliere rossoverde Filippo Bruzzone ha presentato un’interrogazione con questo testo: «Appreso che da ormai un anno si sollecita un intervento in merito ad un evento franoso sito in via alle Vecchie Fornaci di Sestri Ponente si chiede la natura e i tempi degli interventi in capo alla civica amministrazione».

Bruzzone ha chiesto se «l’Amministrazione abbia già attuato azioni per questo caso», poi «i tempi di eventuali ulteriori interventi e se vi sia oggettivamente un elemento di preoccupazione per questa frana oppure no» perché «sia urgente o non sia urgente, una frana dobbiamo prima o poi risolverla. Quindi la natura degli interventi già sviluppati, nella speranza che questi interventi si siano già sviluppati appunto, e i tempi degli interventi per il ripristino dell’evento franoso in via delle Vecchie Fornaci a Sestri Ponente».
«Questa segnalazione è stata presa in carico ed è stata oggetto di più di un sopralluogo da parte dei geologi del Comune di Genova – ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Ferdinando De Fornari -. La segnalazione è stata peraltro oggetto di ulteriori approfondimenti perché in un primo momento dal sopralluogo svolto sembrava che la questione riguardasse un muro in pietrame malta cementizia, effettivamente in scadenti condizioni di manutenzione, a sostegno di una proprietà privata – ha detto in consiglio l’assessore ai lavori pubblici Ferdinando De Fornari -. In realtà questo muro con evidente spanciamento sul parapetto sommitale, anche alla luce di un ulteriore, recentissimo sopralluogo, è stato chiarito che non è l’oggetto di questa segnalazione, bensì si tratta di un tratto di scarpata naturale dalla quale viene causato un ruscellamento che muove del materiale terroso verso la proprietà privata del segnalante. Alla luce di questa ulteriore aggiornata verifica i geologi mi confermano che si tratta di un intervento che verrà certamente inserito nella programmazione dell’accordo quadro attivo. Gli accordi quadro li stiamo approvando adesso e quindi saranno nelle prossime settimane».
«In questi anni ho sviluppato il ruolo da consigliere, a volte è un po’ tedioso nei confronti dell’amministrazione – ha replicato Bruzzone -, quindi quando vedo una cosa sono il primo a scrivere, ma penso che questo sia il mio ruolo da qui fino a maggio e quindi non mancherò di controllare che effettivamente tra qualche settimana avremo predisposto questo intervento. Rimango invece un po’ preoccupato per la situazione del muro, anche se non oggetto se ho capito bene della segnalazione in quanto tale, perché se è veramente messo così, facciamo uno sforzo in più e cerchiamo di risolvere anche la questione del muro, che cito, le parole, “ha un evidente spanciamento”, quindi cerchiamo di prevenire, ma credo che sarà d’accordo l’assessore, anziché poi curare situazioni ben più gravi e ben più difficili da gestire».
Il ruolo di “tarlo” dell’amministrazione in questi anni, spesso su temi specifici legati al ponente, Bruzzone lo rivendica con forza in un post pubblicato sulla sua bacheca Facebook, in cui annuncia che si candiderà nella lista Silvia Salis Sindaca. «Molto spesso quando una persona decide di candidarsi dichiara di farlo per amore della propria città, del proprio territorio o della propria gente – scrive Bruzzone -. Vorrei superare questa retorica e dire che mi candido perché in questi anni ho visto da dentro i difetti della mia città, la spartizione di sacche di potere e di denaro. E vorrei quindi dare il mio contributo per risolvere almeno alcuni di questi difetti, per superare le storture portate avanti da chi ha governato in questi anni. Lo ammetto, mi è capitato di domandarmi perché studiare documenti, perché provare a cambiare le cose, perché preparare proposte per poi vedersele bocciare da una destra incapace a confrontarsi. La risposta siete voi, la risposta siamo noi. Perché in questi anni senza i nostri punti fermi sarebbe andata in modo diverso: non avremmo bloccato i cassoni a Pra’, avrebbero sperperato 280mila euro per una fontana che nessuno voleva; non si sarebbe parlato di diritti; non si sarebbe avviato un percorso per uno sportello pubblico nei diversi municipi per le pratiche utili per gli alloggi popolari o gli uffici per aiutare le persone a compilare il proprio cv; non avremmo parlato di asili o di trasporto pubblico in particolare di linee collinari; non avremmo aiutato le lavoratrici e i lavoratori a continuare ad avere un reddito dignitoso e un lavoro di qualità; non avremmo parlato di mafia; non sarebbero pervenute le proposte sulla cultura… Per tutto questo lavoro e per la gioia nel farlo con voi, diventa irrilevante quanto possa essere in salita la strada. Perché se smettiamo anche noi di occuparci della nostra casa abbiamo già perso. La nostra città è finita in una macaia appiccicosa, noi possiamo essere la tramontana necessaria per far tornare Genova a respirare. Per questo mi candido per il Consiglio Comunale nella Lista Civica Silvia Salis Sindaca».
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